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giovedì 1 dicembre 2011

I diritti acquisiti

Seguo sempre, salvo impedimenti, Omnibus poiché ritengo che sia una trasmissione necessaria e ben condotta. Quest'ultima caratteristica, naturalmente, subisce variazioni a seconda del moderatore di turno, ma gli ospiti vengono comunque sempre adeguatamente stimolati a produrre la loro posizione, lasciando opportunamente in sottofondo quella di chi pone le domande. Intendo dire che la fruizione di Omnibus a mio parere risulta fondamentale per una corretta e bilanciata formazione delle opinioni.
Qualche volta però non capisco perché LA7 ritenga opportuno annoverare, tra gli ospiti, anche qualche personaggio tendenzialmente autoreferenziale e poco altro di più. Mi sto riferendo, per quanto riguarda la puntata odierna, al Sig. Claudio Velardi, noto e spregiudicato frequentatore di ambienti politici antitetici.  
Esponente del PCI/PDS/DS, ha recentemente organizzato, contemporaneamente, le campagne elettorali di due aspiranti governatori. Quella di Renata Polverini, destra, nel Lazio e quella di Enzo De Luca, sinistra, in Campania.   Coerente, non trovate?
Questo signore, che evidentemente ritiene di avere un passato da farsi perdonare, ha elargito per tutto il tempo opinioni “paraliberiste” come minimo superficiali, senz'altro convenzionali e, qualche volta, d'accatto.   Provate a visionare la puntata sul sito di Omnibus.
Ad un certo punto ho temuto che, con tono petulante e salottiero, ci comunicasse che, oramai, non ci sono più le mezze stagioni. 
Ha anche variato, in corso di trasmissione, alcune prese di posizione per agganciarsi furbescamente a quelle del più accreditato, anche se ruvido, Cisnetto. Non che io sia un fan di quest'ultimo; ritengo semplicemente che l'autorevolezza e l'autonomia di pensiero dei due personaggi non siano minimamente paragonabili. 
Ho trovato particolarmente insopportabile la frivola indifferenza con cui il “pensatore” Velardi ritiene sia possibile, anzi desiderabile, gettare a mare i diritti acquisiti. Sto parlando di quei diritti, maturati nel corso di una vita intera, messi a repentaglio proprio nel momento in cui le opzioni difensive praticabili dall'interessato sono minime o inattuabili.
Per non parlare della curiosa concezione secondo la quale, nel momento in cui crescono esponenzialmente licenziamenti, cassa integrazione e prepensionamenti, aumentare l'età pensionabile aiuterebbe i giovani a trovare lavoro. Secoli di logica e pensiero scientifico buttati nel pattume. 
A questo punto credo proprio che La7 inviti certi personaggi per dar maggior risalto, per contrasto, agli altri intervenuti. 
Naturalmente tutto quanto precede costituisce, in grandissima parte, il testo di una mail che ho inviato a La7.     Sono definitivamente divenuto un grafomane compulsivo.

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