venerdì 16 marzo 2012

Il pasticcio palermitano


Venerdì 9/3, ma me ne sono accorto in ritardo, ho ricevuto la mail, più sotto riprodotta, a firma dell'On. Walter Veltroni a riscontro del mio post del 15/2 intitolato “Chi guarda il dito e chi la luna splendente”, dedicato alle primarie del PD.

Da: “xxxxxxx” <pd.xxxx@camera.it>
Data: venerdì 9 marzo 2012 11:35  A: <roberto.rizzardi@xxxxx.it>
 Oggetto: Re: Trasmesso via sito - Primarie

Roma, 9 marzo 2012

Caro Rizzardi,
 grazie per avermi inviato il suo interessante articolo. In merito, la mia opinione l’ho ribadita qualche giorno fa. Perché le primarie, strumento importantissimo per riavvicinare i cittadini alla politica e contribuire al suo rinnovamento, possano avere efficacia, devono essere primarie di partito e non di coalizione. Perché siano così, però, bisogna condividere e sostenere attivamente l’idea di un Pd aperto alla società e con vocazione maggioritaria.
 Un caro saluto,
 Walter Veltroni
----- Original Message -----From: roberto.rizzardi@teletu.it
To: veltroni_w@camera.it
Sent: Wednesday, February 15, 2012 2:18 PM
Subject: Trasmesso via sito - Primarie

Buongiorno Onorevole, Le invio un articolo che ho pubblicato sul mio blog che, in verità, è poco conosciuto. La mia opinione sulle primarie, credo, è condivisa da molti elettori del PD. Se avrà la pazienza e la voglia di arrivare fino in fondo al mio scritto, certo non molto sintetico, Le sarò molto grato. Buon lavoro e grazie per l'attenzione.

L'Onorevole Veltroni si aggiunge dunque alla ristretta cerchia dei politici che rispondono ad un semplice cittadino e questo, in sé, gli fa onore.

Quando scrissi il mio post erano da poco state celebrate le primarie di Genova e, ancora, non era avvenuto il pasticcio di Palermo.
Coltivo tutta una serie di forti perplessità sui risultati palermitani. C'è stato un tempo in cui, per motivi di lavoro, sono stato in grado di avere una certa conoscenza delle dinamiche politiche della città, ma ora ne sono tagliato fuori e posso solo constatare che tra i candidati, con l'esclusione della Monastra che ha totalizzato 1.741 voti, lo scarto è stato minimo tra Ferrandelli (9.943 voti) e Borsellino (9.792 voti) e contenuto con Faraone (7.972 voti). Voci di brogli a parte, che mi deprimono ma che posso solo annotare sperando che si rivelino appunto solo delle voci, anche in questo caso mi sembra che il partito non sia stato in grado di risolvere preventivamente i contrasti delle varie anime.
I candidati si sono presentati in ordine sparso ed il risultato è stato di premiare, per una manciata di voti, la proposta meno innovativa e, almeno ai miei occhi, meno presentabile.
Non credo che Ferrandelli, nella sua Palermo, riuscirà a coinvolgere gli elettori così come ha fatto Pisapia a Milano o Fassino a Torino. Staremo a vedere.


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